 Rieccoci nuovamente a Settembre, in Italia riapre la caccia, uno sport Nazionale praticato da poche persone che la fanno da padrone, uno sport secondo l'idea di qualcuno che uccide migliaia di animali che nemmeno ci sono più in natura.Si è proprio così, prima della stagione venatoria fagiani lepri e altri animali vengono immessi sul territorio, prelevati da lughi chimati allevamenti, gestiti dall'uomo, che li nutre, e poi li mettono in libertà, parola molto grossa, perchè solo pochissimi di questi animali riusciranno ad assaggiare il vero significato di questa parola, molti di essi moriranno di fame e di stenti, altri schiacciati sotto le macchine, e quelli che hanno capito come sopravvivere in libertà, verranno sparati inesorabilmente, e proprio da quell'uomo che fino e qualche giorno prima gli dava da mangiare.Possiamo affermare a gran voce che paragonare la caccia ad uno sport è sicuramente una grave offesa a tutti i veri sportivi di tantissime discipline, che si allenano per propria soddisfazione, e anche per quella di altri nel vederli vincere, quando si parla di caccia non vediamo atleti ne professionisti dello sport, ma solo persone assetate di sangue in cerca di proprie emozioni che non sono condivise dal gran numero di cittadini, che però fanno ingrossare il portafoglio di qualcuno, e per questo sono tollerati e spalleggiati, e solo per questo è una vergogna.
Due Cani si gettano dal balcone trovando la morte, questo quanto accaduto a Merano e Roma negli ultimi tempi, nell'ultimo caso quello di Roma, si tratta di un cane di razza Pitbull che si è gettato dal Settimo piano da un balcone della casa che in quel momento lo stava ospitando.I proprietari del cane avevano lasciato l'animale ospite da amici per poter andar via qualche giorno in vacanza, e così il tragico epilogo, che aumenta i dubbi sulle infatuazioni che l'uomo riesce a trasmettere ai cani, si di fatto alcuni veterinari comportamentalisti, pensano che il cane si sia suicidato per lo stress a cui è stato sottoposto, crisi depressive, stati d'animo fino ad oggi attribuiti solo agli esseri umani. Questo non significa che adesso lo stress della vita quotidiana viene recepito e assorbito anche dai nostri amici a 4 zampe, ma che anche loro hanno un cuore sentimenti e provano sofferenze, questi episodi servono e devono aiutare a capire che un animale tenuto in cattività si affida completamente all'uomo che lo accudisce, e un distacco brutale o non adatto provoca senza ombra di dubbio dolore e sofferenza, quindi un pò di buon senso nelle modalità di tali azioni non può che essere ben accetto e gradito. La medesima situazione avviene con la nascita dei figli, molte coppie donano tutto l'amore che possono ad un cane o un gatto, fino a che poi arriva lui il piccolo piagnucoloso esserino che prende il posto dell' animale, ed ecco che l'amico peloso comincia a vedere che le coccole a lui prima destinate ora sono riservate solo a quel piccolo uomo, le attenzioni e l'amore nei suoi confronti cala a volte sparisce, e se si avvicina a quel bambino viene anche sgridato e allontanato in malo modo, ecco che nella testa di quel esserino peloso il piccolo uomo diventa il rivale da allontanare, da eliminare, l'istinto animale del capobranco esce nuovamente allo scoperto, e così avvengono gravi incidenti domestici, dove si sente spesso di cani che sbranano bambini, di gatti che senza motivo hanno colpito con furia accecante ecc, ecc.L'uomo dovrebbe cominciare a smettere di pensare di essere l'unico essere vivente sensiente della terra, e cominciare a capire che l'amore e i sentimenti non sono uso esclusivo umano, e che si può provocare tanto dolore ad un animale anche senza ferirlo fisicamente, fino ad arrivare a gesti così impropri per un animali.
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Vogliamo esternare una secca protesta al Sindaco di ALTAVILLA IRPINIA, e speriamo che tutti possiate inviare il vostro sdegno a quanto dallo stesso Ordinato e poi ritirato . Il buon primo cittadino, si è adoperato fattivamente per risolvere il problema del randagismo, di fatto ha disposto con apposita Ordinanza contingibile ed urgente, l'abbattimento dei cani randagi definiti pericolosi. Il sig. Sindaco ha forse dimenticato che lo status di cane mordace e pericoloso può definirlo solo l' ASL competente per territorio, e solo dopo provata veridicità di questa presunta aggressività, di fatto un caso sporadico o tentare di mordere chi in quel momento stà effettuando la cattura non è provata aggressività. L'ANPANA dice no a questa Ordinanza e attraverso il prorpio ufficio legale verificherà che quasto non possa accadere, di fatto il Sindaco ha poi ritirato l'Ordinanza grazie anche al Ministero della Salute che si è da subito adoperato affinchè una simile Ordinanza venisse revocata. Il problema del randagismo è effettivamente una dura piaga da sconfiggere, ma possiamo anche aggiungere che è tale solo perchè ad oggi le Amministrazioni Comunali non hanno mai speso impegno e soldi per arginare veramente il problema, in effetti sanzionare tutti quei cittadini che non hanno il proprio cane in regola con l'anagrafe canina, ma che hanno dato il loro voto al proprio Sindaco e a tutta la Giunta Comunale non è una buona azione politica, ma non è nemmeno corretto sbarazzarsi di questo problema uccidendo i cani randagi definiti pericolosi. Opponimaoci tutti duramente contro questi modi barbari di rioslovere il randagismo, non serve uccidere decine e decine di cani per farli sparire dalle strade, occorre vigilare aumentare i controlli, farli concretamente e selettivamente, quì non è in gioco solo il benessere degli animali o il sentimento verso di loro, bisogna guardarsi allo specchio e mettere a nudo la propia coscienza e cercare di operare azioni concrete e adeguate nel pieno rispetto delle Leggi e dei sentimenti anche verso animali che hanno già avuto la sfortuna di avere un proprietario che ha deciso di liberarsene abbandonadolo, questa è una vera vergogna.
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