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5-10 anni di tempo per salvare il rinoceronte: parola del Principe William

  • Pubblicato in News

Nel corso di una intervista con ITV News del 14-02-2016, il Principe William ha affermato che non restano più di 5, al massimo 10 anni per salvare il rinoceronte dall'estinzione. Il Duca di Cambridge, appassionato conservazionista come suo padre, il Principe Carlo, si è più volte scagliato contro il bracconaggio e il traffico illecito di specie animali e vegetali.

William ha auspicato un cambiamento radicale al fine di salvare rinoceronti ed elefanti dall'estinzione, dichiarando che il mondo è ormai prossimo al punto di non ritorno per la conservazione di queste (e altre) specie a rischio: "Serve una presa di posizione forte, uno stravolgimento totale nelle politiche di tutela e valorizzazione di queste specie iconiche per il continente africano, ecco che questi incredibili animali scompariranno per sempre. Il che non è solo incredibilmente triste per le generazioni future, ma credo sarebbe profondamente devastante per l'intera umanità quando si renderà conto di non aver protetto vite di cui era responsabile".

Per sottolineare la gravità della situazione, il Principe William ha aggiunto: "Se non otterremo risultati entro i prossimi 5 o 10 anni sarà quasi impossibile invertire la tendenza, perché le popolazioni rimaste saranno talmente esigue che il danno sarà ormai fatto, soprattutto perché vorrà dire che non avremo fermato la domanda".

Il Duca ha molto a cuore la battaglia per proteggere gli animali selvatici dalla caccia illegale. Lo scorso Ottobre, William approfittò di un discorso a monte di una visita di Stato del Presidente Cinese in Gran Bretagna per sensibilizzare il popolo cinese contro l'acquisto di avorio e corna di rinoceronte.

Già nel febbraio 2014 apparve a fianco di suo padre in un video in cui chiedeva al mondo di unirsi per salvare gli animali, una frase che padre e figlio hanno ripetuto più volte e in lingue diverse, inclusi Mandarino, Arabo e Vietnamita. Vi rimandiamo al video (in inglese) per approfondimenti.

Il Principe William ha ribadito in più occasioni quanto profondamente senta la responsabilità di proteggere questi animali per le generazioni future, soprattutto da quando è diventato padre. 

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Ladri nella sede dell'associazione Anpana a Coltano: l'intervento del Consiglio Direttivo Nazionale

Ladri nella sede dell'associazione Anpana a Coltano: l'intervento del Consiglio Direttivo Nazionale
Il Consiglio Direttivo Nazionale ANPANA Onlus apprende dalle testate giornalistiche toscane la notizia del furto di "decreti, distintivi e documentazione varia" avvenuto presso la sede logistica della Sezione Territoriale di Pisa, sita in Pisa, Loc. Coltano presso la Villa Medicea.

E' doveroso ricordare che la Sezione Territoriale A.N.P.A.N.A. Pisa, nata circa 5 anni fa, ha effettuato fino ad oggi un ottimo lavoro a livello informativo, formativo e di sensibilizzazione in materia di tutela ambientale ed animale, guadagnandosi col tempo il rispetto da parte di tutte le Istituzioni del territorio.
Se ad oggi A.N.P.A.N.A. Pisa può vantare una sede logistica ed operativa all'interno della Villa Medicea di Coltano è solo grazie alla volontà della ProLoco di Coltano il cui Presidente ha sposato e sponsorizzato tutti i progetti e le attività che l'Associazione ha presentato e stava portando avanti.
Con il Presidente Antonio Dell'Omodarme è nata da subito un'intesa ed una collaborazione che avrebbe dovuto portare non solo ad una rinascita della Villa Medicea ma anche alla prevenzione di tutti quei reati ambientali che spesso si verificano nel parco di Coltano.

Il rapporto e l'intesa che vi è con tutti i membri della Pro-Loco e con chi vive la Villa quotidianamente sono ottimi e sempre di rispetto reciproco.
Entrando nel merito del caso si evince dai giornali che all'interno della sede logistica sono stati rubati documenti di relativa importanza. Ad oggi il CDN A.N.P.A.N.A. Onlus non è ancora a conoscenza ne dei fatti esposti ne del'entità del danno, che non sono ancora stati comunicati dal Presidente della Sezione di Pisa.

Ebbene, Il CDN A.N.P.A.N.A. Onlus manifesta la propria vicinanza alla sezione territoriale di Pisa per lo spiacevole e deprecabile furto subito ed evidenzia che con i propri delegati nazionali, si sta muovendo per accertare la natura e la tipologia dei documenti sottratti, nonché il motivo per il quale la documentazione sottratta non si trovasse presso la sede legale dell'associazione.
Pertanto verrà attivata una documentazione interna per far luce nel minor tempo possibile sulla questione chiarendo quanto segue:
1 Tipo di documentazione rubata
2 Motivazione legata alla non tenuta di detta documentazione presso la sede legale di Anpana Pisa;
3 Motivo per cui il CDN Nazionale non è stato informato dei fatti gravosi avvenuti

Potrebbe interessarti:http://www.pisatoday.it/cronaca/ladri-nella-sede-dell-associazione-anpana-a-coltano-l-intervento-del-consiglio-direttivo-nazionale.html
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I bracconieri sfruttano foto geotaggate e riviste scientifiche per trovare prede

  • Pubblicato in News

I bracconieri e i trafficanti di specie animali e vegetali sfruttano le riviste scientifiche per individuare i luoghi cui approvvigionarsi di animali (vivi o morti) e vegetali per soddisfare le richieste dei loro clienti. È quanto emerge da un'intervista a Jian-Huan Yang, Dirigente del Kadoorie Farm and Botanic Garden di Hong Kong ed esperto in conservazione, che recentemente ha scoperto alcune nuove specie di geko delle caverne in Cina. 

Copyright Kadoorie Farm and Botanic Garden | Photo by Jian-Huan YangUltimamente, infatti, i collezionisti hanno iniziato ad utilizzare report e studi scientifici pubblicati sulle riviste di settore per identificare sia nuove specie che aree particolarmente ricche di animali e vegetali da 'rapire' e immettere sul mercato. 

Per questa ragione, in seguito alla scoperta del Goniurosausus kadoorieorum, Yang ha deciso di non rendere nota la zona geografica in cui la nuova specie di geko è stata identificata e studiata. 

I geki sono molto di moda fra i collezionisti d'animali esotici e le riviste scientifiche (oltre alle foto geotaggate) stanno offrendo troppe informazioni utili ai bracconieri, responsabili della quasi estinzione di molte specie. 

Le preoccupazioni di Yang non sono infondate: già nel 2010 e nel 2013 aveva scoperto e descritto nuove specie di geko delle caverne, in ricerche effettuate insieme ad alcuni colleghi. Ignaro del rischio, aveva pubblicato anche i luoghi di scoperta, alcune caverne della Cina meridionale. Poche settimane dopo, i collezionisti e i mercanti di specie esotiche iniziarono a catturare i geki basandosi proprio sulle informazioni ottenute dalle pubblicazioni scientifiche e a rivenderli non solo sul mercato nazionale, ma anche oltre oceano, negli Stati Uniti e in Europa. 

L'allarme è lanciato, dunque: l'identificazione di nuove specie deve andare di pari passo con i principi fondamentali della conservazione e della tutela delle biodiversità. 

[Fonte: Kadoorie Farm and Botanic Garden | Photo by Jian-Huan Yang]

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#AnimaliInPericolo: la lontra è quasi scomparsa dall'Italia

  • Pubblicato in News

#‎AnimaliInPericolo‬
Indicata come 'Quasi Minacciato' dall' IUCN Red List of Threatened Species, la lontra (Lutra lutra) è in realtà quasi scomparsa dal nostro paese. Un tempo abitante affezionato dei nostri corsi d'acqua, questo simpatico mammifero si trova ormai solo in ristrette aree del centro-sud. La popolazione rimasta non supera i 220-260 esemplari ed è perciò a serio rischio estinzione in Italia. I pericoli principali? Oltre all'agricoltura, purtroppo le infrastrutture viarie: molte di loro vengono infatti travolte e uccise dalle auto sulle strade italiane.

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Casper: il polpo fantasma che potrebbe far parte di una nuova specie

  • Pubblicato in News

Sui social media lo hanno già battezzato "Casper" e potrebbe essere il primo esemplare riconosciuto di una nuova specie di polpo. È l'eccezionale scoperta avvenuta durante l'esplorazione delle acque al largo dell'Arcipelago delle Hawaii a cura del NOAA - National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense attraverso l'impiego di un robot sottomarino (o ROV - Remotely Operated Vehicle), Deep Discoverer, nella prima immersione 2016 del progetto oceanografico Okeanos Explorer

Il cefalopode è stato avvistato il 27 febbraio scorso a 4.290 metri di profondità in una zona a Nord Est di Necker Island (Mokumanamana): si tratta del primo esemplare di questo tipo di cui si abbia notizia, nonché l'unico finora osservato a queste profondità. L'emozione dei biologi e dei geologi impegnati nel progetto è evidente nel video che il NOAA ha diffuso e che vi consigliamo di guardare.

Casper è totalmente privo delle cellule pigmentate, o cromatofori, tipiche della specie: è questo che gli conferisce un aspetto spettrale. Inoltre, la conformazione dei suoi tentacoli lo riconduce al sottordine dei polpi "incirrati", inusuali a queste profondità. I polpi sono molluschi cefalopodi appartenenti all'ordine degli Ottopodi e sono generalmente suddivisi in due grandi "gruppi" o sottordini: i polpi alati o "cirrati", dotati di organi di propulsione ed equilibrio affini alle pinne, e i polpi "incirrati" o non-alati, cioè privi di pinne e generalmente localizzati in acque poco profonde.

Sapevate che per le loro capacità di risolvere i problemi e di liberarsi da trappole e vasche i polpi vengono spesso accomunati al gatto domestico, quanto a intelligenza?

[Immagine e informazioni courtesy of NOAA]

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1350 rinoceronti uccisi in Africa nel 2015: la strage continua

  • Pubblicato in News

#‎SaveTheRhino‬ 
La triste scoperta di 34 carcasse di rinoceronti bracconati in Namibia ha costretto le Autorità a rivedere al rialzo le cifre del massacro: il 2015 è stato dunque l'ennesimo annus horribilis per questi giganti fragili, con 1.350 vittime totali in Africa dovute alla caccia illecita per il mercato nero dei corni. L'aumentato impegno e impiego di ranger, esercito e forze di polizia in Sudafrica, nonché le pene sempre più pesanti per gli esponenti degli enti parco o delle forze dell'ordine coinvolti in traffici illeciti, ha costretto i cartelli a spostare le proprie attività in territori confinanti (come era prevedibile), nella speranza di trovare obiettivi meno difesi e tutelati, o ranger più impreparati e meno equipaggiati.

La Namibia ha implementato negli ultimi anni politiche di ripopolamento assai efficaci, che l'hanno resa la meta ideale per i bracconieri. Il totale dei rinoceronti uccisi nel 2015 nel paese sale così a 114, con un'impennata tristemente simile a quella avvenuta in Sudafrica qualche anno fa.

Il corno di rinoceronte viene quotato, secondo le ultime stime pubblicate dalle Autorità, a $65,000/kg sul mercato nero vietnamita. La maggior parte delle vittime sono mamme o femmine in gestazione e spesso, troppo spesso, i cuccioli sono i 'danni collaterali' di questo scempio, uccisi per aver cercato di difendere la propria madre. 
[Fonte TimesLive]

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Elefante Africano: uccisi al ritmo di 1 ogni 15 minuti dai bracconieri d'avorio.

  • Pubblicato in News

#‎SaveTheElephant‬
L'elefante africano, un tempo incontrastato re delle pianure e delle foreste del continente subsahariano, viene massacrato dai bracconieri al ritmo di‪#‎1every15‬, 1 ogni 15 minuti. Le preziose zanne in avorio, quotate a $1.800/kg sul mercato nero vietnamita, vengono trasformate in ninnoli e 'opere d'arte' vendute non solo sui mercati cinesi, ma anche su quelli occidentali.
Sappiamo, da investigazioni internazionali, che buona parte dei proventi dell'avorio insanguinato vanno a finanziare il terrorismo di matrice islamica responsabile di stragi e mostruosità in paesi africani quali Kenya e Nigeria.
Il 31 marzo si terrà a Roma, al Circo Massimo, la prima distruzione pubblica di avorio nel nostro paese: organizzata da una ONG internazionale, la Elephant Action League, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e il Corpo Forestale, l'iniziativa è volta a sensibilizzare l'opinione pubblica italiana su questo traffico. Ci auguriamo che l'evento riceva la risonanza mediatica indispensabile a diffondere quanto più possibile il messaggio.

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#AnimaliInPericolo: l'orso bruno rischia di scomparire dall'Italia

  • Pubblicato in News

#AnimaliInPericolo
Benché la sua popolazione sia molto numerosa in altre parti del mondo, in Russia ad esempio, nel nostro Paese restano meno di 100 esemplari di Orso Bruno (Ursus actos), distribuiti fra Appennini (circa 55 individui) e Alpi (30-35 individui al confine fra 3 Stati). I rischi? Oltre a bracconieri senza scrupoli, la riduzione continua e costante dei loro boschi, devastati da strade, insediamenti turistici, impianti sciistici, coltivazioni.
Scoprite tutti gli Animali in Pericolo del nostro pianeta sulla pagina Facebook Anpana Official e aiutateci ad essere la loro voce!

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Gorilla di Montagna: il nostro parente più prossimo si sta estinguendo

  • Pubblicato in News

#‎SaveTheGorilla‬

I Gorilla di Montagna sono un'altra delle specie portate al limite dell'estinzione da bracconaggio, disboscamento e conflitto uomo-animale. Secondo IUCN Red List of Threatened Species ne restano 680 esemplari, la metà dei quali adulti, in due aree fra Rwanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo. 
Sapevate che i cuccioli di Gorilla cui i bracconieri hanno ucciso le mamme si lasciano morire di crepacuore? I volontari dei centri di recupero devono tenerli in braccio, proprio come farebbero le loro madri in natura.
La lotta per la loro tutela è legata, nel cuore di tutti noi, al sacrificio di Dian Fossey.
Seguiteci su Angels for Africa by Anpana per scoprire le nostre attività e progetti a supporto delle specie in via d'estinzione!

 

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